Con il nuovo decreto legge è stato introdotto l’assegno unico 2021. Da luglio a dicembre i lavoratori autonomi e i disoccupati potranno usufruire del sostegno economico di 1.056 euro per nucleo familiare e 674 euro per ogni figlio.



CHI PUO’ RICHIEDERE L’ASSEGNO UNICO

L’ammontare dell’assegno è calcolato sulla base della condizione economica del nucleo familiare (ISEE). L’assegno unico verrà erogato mensilmente e spetta:

  • a ciascun figlio minorenne a carico, dopo il settimo mese di gravidanza, con maggiorazione per i figli successivi al secondo;
  • per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del ventunesimo anno di età. Nel caso di frequenza di un percorso di formazione scolastica o professionale, di un corso di laurea, o di un tirocinio cioè un’attività lavorativa limitata, il figlio deve essere registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale;
  • alle madri di età inferiore a 21 anni;
  • ciascun figlio a carico, anche maggiorenne, con disabilità.

REQUISITI PER L’ASSEGNO UNICO

L’assegno unico può esser richiesto da un lavoratore autonomo o da un soggetto disoccupato se è in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, cioè essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • residente e domiciliato con i figli in Italia per tutta la durata del beneficio;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno biennale;
  • l’ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore a 50 mila euro.

L’assegno va da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,80 euro al mese per ciascun figlio, esso è in base all’ISEE. L’importo massimo mensile è 167,50 euro per il primo e per il secondo figlio, cresce del 30% dal terzo figlio in poi. Inoltre vengono aggiunti 50 euro per ciascun figlio con disabilità.

Quindi di base sono 167,50 euro per un figlio, 355 euro con due figli, 653 euro con tre figli e con un ISEE fino a 7 mila euro. L’importo si dimezza a 83,5 euro per figlio se l’ISEE è intorno ai 15mila euro. Infine scende a 30 euro al mese a figlio dai 40mila euro di ISEE fino a 50mila euro.


COME FARE LA DOMANDA

La domanda viene fatta tramite il portale INPS entro il 30 giugno 2021 se si vuole usufruire dell’assegno già dal mese di luglio. La domanda si può presentare in ogni momento con decorrenza dal mese della richiesta all’INPS; se si richiede l’assegno unico entro il 30 settembre 2021, tuttavia, si ha diritto anche alle mensilità arretrate di luglio e agosto.

Nella domanda è necessario inserire l’IBAN per ricevere l’accredito dell’assegno direttamente sul proprio conto corrente. In caso di affido condiviso, vanno inseriti gli IBAN di entrambi i genitori in modo che l’assegno venga accreditato ad entrambi al 50%.

IMPORTANTE: Questo aiuto economico è compatibile con il Reddito di cittadinanza, l’Inps ricalcolerà l’importo e sottrarrà da quest’ultimo la parte che spetta ai figli minori per effettuare un unico accredito comprensivo di entrambe le misure.

Di Iaconeta V.

Laureanda in scienze investigative, dipartimento di giurisprudenza, presso l'Università degli studi di Foggia. Interessandomi all'attualità ed alle politiche sociali ed assistenziali, sono approdata a scrivere per l'associazione AmiraMondo, condividendone gli interessi e l'impegno altruistico.

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