Il 17 gennaio 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021, in cui sono state fissate le nuove quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia per lavorare.

Viene stabilito che possono fare ingresso in Italia un numero massimo di 69.700 cittadini stranieri non comunitari per lavoro subordinato (stagionale e non stagionale) e per lavoro autonomo. Ma analizziamo le quote più nei dettagli.

“Specifichiamo che il lavoratore resta ancora in obbligo di trovarsi nel paese di origine al momento dell’invio della richiesta. Ciò significa che chi lavora già in Italia per poter essere assunto a tempo determinato deve prima fare rientro nel paese di origine.”



Chi può entrare in Italia?

Ingressi per motivi di lavoro stagionale

In totale, il Decreto fissa la quota di ingressi a 69.700 lavoratori stranieri, da cui vengono riservate 42.000 ingressi per motivi di lavoro stagionale.

Dentro la quota dei 42.000, vengono riservate:

  • 14.000 quote per il settore agricolo e turistico-alberghiero, ai lavoratori nei cui confronti le domande di nulla-osta siano presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro indicate nel Decreto: Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (Lega cooperative e Confcooperative).
  • 1000 quote per coloro che avevano già fatto ingresso per lavoro stagionale almeno una volta nei 5 anni precedenti.
  • le rimanenti quote per tutti i cittadini extracomuntari.

Ingressi per motivi di lavoro non stagionale o autonomo

Vengono riservate 27.700 unità agli ingressi per motivi di lavoro non stagionale e autonomo.

Sono riservati gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero:

  • 17.000 lavoratori subordinati non stagionale provenienti da Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.
  • 3.000 quote per i lavoratori provenienti da paesi che nel corso del 2022 stipuleranno accordi di cooperazione con l’Italia.
  • 100 cittadini stranieri non comunitari che abbiamo completato programmi di formazione e istruzione nel paese di origine.
  • 100 lavoratori di origine italiana che hanno almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.

Sono ammessi gli ingressi dai seguenti Stati esteri:

Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Potranno fare ingresso per lavoro autonomo 500 cittadini stranieri residenti all’estero non comunitari appartenenti alle seguenti categorie (art.5):

  • imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
  • liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • artisti di fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • cittadini stranieri che intendono costituire imprese start-up innovative ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

È prevista anche la conversione dei permessi?

All’interno della quota dei 27.700 è prevista la possibilità di conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:

  • 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale.
  • 2.000 permessi di soggiorno per studio tirocinio e formazione professionale.
  • 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea.

È prevista anche la possibilità di conversione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo di:

  • 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale.
  • 30 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea.

Domanda & Moduli

Come inoltrare la domanda?

Nel seguente video potrete vedere come fare per inoltrare la domanda nel sito del Ministero dell’Interno.

La richiesta di nulla osta per l’assunzione potrà essere inoltrata dal datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia.

A partire dalle 9:00 del 12 gennaio 2022 sarà disponibile l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda, che potrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica nel sito del Ministero dell’Interno.

Per fare l’accesso al sito dedicato all’invio della domanda dovrete fare l’accesso tramite SPID. Se non sapete che cos’è SPID oppure come fare per richiederlo vi consiglio di guardare i video relativi a SPID nel canale di YouTube AmiraMondo.


Quali sono i moduli disponibili?

I modelli da utilizzare per l’invio della domanda sono i seguenti:

Modelli A e B per i lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela.
Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato.
Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato.
Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo.
Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato.
Modello LS1 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato domestico.
Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro autonomo.
Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI).
Modello B2020 richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori da adibire nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero.

Per avere maggiori informazioni qui è disponibile il pdf del Decreto Flussi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.


Quando si potrà inviare la domanda?

Le domande possono essere inviate a partire:

  • dalle ore 9:00 del 27 gennaio 2022 per l’assunzione di lavoratori non stagionali, per i lavoratori autonomi e per le conversioni.
  • dalle ore 9:00 del 1° febbraio 2022 per l’assunzione di lavoratori stagionali.

Tutte le domande potranno essere presentate fino al 17 marzo 2022 e saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione.

Consigliamo di inviarle al più presto!

Per maggiori informazioni e chiarimenti, vi lasciamo il decreto in tema Flussi del 21 dicembre 2021

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